Come definire la qualità di un tessuto
La qualità di un tessuto non si può definire in termini assoluti, ma partendo dalle caratteristiche richieste. Affermare quindi che un tessuto è il migliore sul mercato non ha alcun senso. Si può invece valutare un prodotto in base a leggerezza, morbidezza, resistenza allo strappo, resistenza all'abrasione, elasticità, peso, colore, aspetto, solidità alla luce, calore, ecc.. cercando il miglior compromesso o ricercando le caratteristiche che si ritengono più importanti.
Un tessuto esterno che sia contemporaneamente molto leggero, resistente, solido alla luce, con mano morbida, elastico, magari anche economico, non esiste!
L'impermeabilità è data invece dalla membrana e l'idrorepellenza dal DWR, che possono essere comuni a tessuti molti molto diversi. (es in Jaam usiamo la stessa membrana con 20.000 colonne acqua per la Cordura e per il Velluto, così come usiamo lo stesso DWR).

Spessore e peso
La finezza dei tessuti varia enormemente e viene misurata in funzione del peso del filo in "denari". Un Denaro è  la massa in grammi di 9.000 metri del filo utilizzato per tessere il tessuto e i pesi comuni per i tessuti usati in  abbigliamento esterno vanno da circa 30 a 80 denari. 
Si può anche prendere in considerazione il suo peso reale, espresso in grammi per metro quadrato (g / m²). In questo caso possiamo passare da un 30gr/m del nylon di un piumino a 380 gr/m di un soft shell. 
Di solito un tessuto più spesso aumenta il peso e la massa di un capo ( es. con un tessuto spesso non possiamo fare un piumino comprimilibe), ma non è detto che fornisca una migliore resistenza all'abrasione e ai tagli, cosi come possa garantire più calore. Queste caratteristiche dipendono molto dalla fibra e dalla costruzione del tessuto.

Solidità del colore
La solidità del colore è la resistenza di un materiale tessile tinto o stampato a vari fattori esterni quali acqua, luce, sfregamento, lavaggio, sudore etc. a cui sono normalmente esposti nell'uso quotidiano.
La più importante nel settore neve è la capacità del tessuto di sopportare la luce del sole senza degradare. Dipende da molti fattori, e alcuni di essi, come l'intensità della luce, dell'altitudine e della stagione, non possono essere controllati dal produttore.
Tutti i coloranti hanno una certa suscettibilità alla luce, semplicemente per il fatto che un colore è determinato dall’assorbimento di determinate lunghezze d'onda. La luce è energia e l'energia che viene assorbita dai composti pigmentati ne determina il loro degrado così come quello delle  molecole vicine. 
Naturalmente non tutti i coloranti reagiscono nello stesso modo e la qualità degli stessi è fondamentale per il risultato finale.
Le caratteristiche delle fibre sono altro fattore importante nella sua resistenza alla luce, tanto che due diverse fibre tinte utilizzando lo stesso colorante possono mostrare livelli di resistenza alla luce molto diversi. Ad esempio, la resistenza della fibra di poliestere è in genere maggiore di quella delle fibre poliammidiche.
Le tonalità di colore più chiare sbiadiscono più facilmente delle tonalità più scure, in quanto hanno un numero inferiore di molecole colorate.

LA NOSTRA SCELTA: la combinazione di fibre / coloranti / processi che produciamo in Italia ci consente di raggiungere la massima resistenza ai colori alla luce del sole anche con colori come il rosso, il lime, l'arancione e il turchese. Molte scuole di sci hanno mantenuto esattamente lo stesso colore dopo 4 anni di utilizzo intenso dei loro indumenti.

Per approfondire guarda anche
IMPERMEABILITA'
TRASPIRABILITA'
IDROREPELLENZA

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